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Impatto Covid-19 sul turismo

 

QUALI SONO I NUMERI E LE STATISTICHE DEL TURISMO DEL POST COVID-19?

CHE IMPATTO ECONOMICO POTRA’ AVERE IL COVID-19 SUL TURISMO?

Vi proponiamo di seguito alcuni estratti dell’intervista fatta al presidente di Club Med, Henri Giscard d’Estaing riguardo l’impatto del covid-19 sul turismo. Oltre a questo, ci saranno delle importanti considerazioni economiche. Buona lettura!

 

Una cosa è certa: sarà un’estate senza (o con pochi) stranieri, che rappresentano il 50,5% delle presenze totali. Le speranze sono affidate al mercato interno, che guarda a parchi naturali, piccoli borghi e cammini religiosi. Luoghi tranquilli, senza assembramenti.

 

A livello nazionale, il governo studia un «bonus vacanza» destinato alle famiglie da inserire nei prossimi decreti (a cominciare da Aprile): l’ipotesi è una detrazione fiscale per soggiorni di almeno tre notti in Italia fino a 325 euro. Un tax credit «che consenta di dare liquidità e sostegno alle imprese e di aiutare le famiglie che hanno un reddito medio-basso»

 

A livello regionale, l’Umbria mette sul piatto 7 milioni di euro: di questi 3,5 saranno destinati a voucher per supportare le imprese regionali e le agenzie di viaggio.

A Pollica (Salerno), perla del Cilento, ecco il progetto degli «Holiday bond», voucher da acquistare a prezzi scontati per soggiorni validi fino al 2022.”

Queste sono solo alcune delle iniziative che le regioni effettueranno da qui ai prossimi mesi.

 

Importanti sono state anche le considerazioni fatte da “Henri Giscard d’Estaing, 64 anni, presidente di Club Med, ossia del marchio turistico più noto e longevo, parla di «turismo di prossimità» come orizzonte per quest’anno, di «lenta graduale ripresa» e soprattutto di «NUOVA NORMALITA’». Una rivoluzione!

Sul medio-lungo termine le previsioni sono un azzardo, penso stiamo entrando in una nuova normalità e che il mondo vecchio sia alle spalle

Penso che psicologicamente ci sarà un nuovo stato d’animo. Questo modificherà i nostri comportamenti, aumenterà il nostro livello di prudenza, si penserà che bisogna sempre essere pronti a qualsiasi evento imprevedibile. Questo da un lato. Dall’altro, dopo il periodo di confinamento, ci renderemo conto che, visto che la vita è incerta, bisogna godersi ogni attimo.

 

Tornare a godere delle proprie vacanze accettando al tempo stesso i nuovi vincoli imposti da queste circostanze eccezionali.

Le destinazioni che potranno garantire grandi spazi, i livelli di sicurezza più adeguati e i più bei paesaggi, che godranno di un fascino ancora maggiore dopo il periodo di confinamento. In Italia, in particolare, abbiamo la fortuna di avere prodotti diversi che rispondono alle diverse esigenze di turismo che stanno emergendo.”

 

Domanda del giornalista: “Pensa che questa crisi potrebbe far riflettere le città d’arte rispetto al tema del turismo di massa?”

Risposta Henri Giscard d’Estaing: “Non sono state concepite per ospitare flussi turistici di massa. Penso che tutto ciò sarà ancora più vero domani.

Verrà ricercato un luogo che permetta alle famiglie di venire a scoprire la città, fatto che è già importante perché un turismo rivolto alle famiglie permette di essere più forti e sviluppare dei soggiorni più lunghi.

 

La riflessione, dopo questa crisi senza precedenti, dovrà condurre a una radicale conversione, selezionando un turismo di qualità e di minore impatto.”

 

Conclude: ” All’intero settore dovremo destinare un quinto del nuovo fondo per la ripresa, che a mio avviso dovrebbe avere a disposizione un totale di 1.600 miliardi»

Il turismo rappresenta l’11% del Pil europeo e il 12% dell’occupazione. Sono 27 milioni di posti di lavoro, più di 3 milioni di società. E oggi le attività sono quasi a zero, per questo dico che è in cima alla lista delle nostre priorità.”

 

Un’importante testimonianza dell’importanza del settore turistico e delle modalità con cui si dovrà operare, nel prossimo futuro, in questo mercato.

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